Cima Rosetta - Via Super clessidra

Circa 360 m di sviluppo, più altri 300 di zoccolo, VII(VII obbligatorio)

Questa è la mia prima via aperta in Dolomiti, anzi la prima in assoluto della mia vita. L'idea della linea è tutta del mio amico Giuliano de Lazzer, local della zona, che mi ha proposto l'apertura di questa via. Apertura che è stata influenzata purtroppo dal maltempo, al quinto tiro invece di traversare per la cengia, per poi rientrare sulla direttiva della linea con il tiro successivo, avremo voluto continuare sulla colata nera per un camino, ma non è stato possibile, in quanto grandinava e pioveva a dirotto in quel momento. Peccato, ci eravamo anche promessi di tornare e raddrizzarla, scalando quel tiro che si raccorderebbe con la parte superiore.

La linea è logica, sale inizialmente una colata nera che regala una roccia molto bella, crivellata di clessidre e buchi. Quanto la colata si esaurisce, la via termina su facili ma divertenti placche appoggiate. Assolutamente incredibile è l'enorme clessidra, alta più di un'essere umano che fa da sosta al termine del terzo tiro. Potete soltanto immaginare il mio stupore quando mi sono ritrovato davanti questa enorme ed inusuale struttura. Peccato soltanto i pochi metri totalmente marci alla partenza proprio del terzo tiro, per il resto raramente in Dolomiti ho potuto trovare roccia così solida e bella.

Via aperta il 14/08/2015 a comando alternato con Giuliano de Lazzer, scalando in libera con difficoltà al massimo intorno al VII grado obbligatorio.

Relazione:

Via aperta in stile classico, abbiamo lasciato in parete qualche cordone e sei chiodi(quattro di sosta) lungo i primi tiri, ovvero quelli più impegnativi. La roccia generosa, ricca di clessidre e buchi, si presta agevolmente alle protezioni veloci, una serie di friends doppiando qualche misura media e una buona scelta di cordini sono sufficienti. Utile eventualmente una piccola scelta di chiodi.

Avvicinamento: 
La linea è evidentissima dalla strada che da Fiera di Primiero porta a San Martino di Castrozza, una volta individuata la Cima Rosetta non si può non notare la marcata colata nera dove sale la via.
Da San Martino di Castrozza parcheggiare alla partenza della funivia. Raggiungere il Bar Colverde a quota 1965 a piedi o prendendo proprio la funivia(fermarsi all'intermedia in questo caso). Traversare faccia a monte verso destra per vaghe traccie, passando sotto la liscia parete del Mulàz, prima per erba e mughi, poi per ghiaioni. Alzarsi sul canalone che scende dalla Forcella del Cosiglio, a questo punto si hanno due possibilità. La prima è individuare sulla propria sinistra un ripido percorso per salire slegati su un'impegnativo e zoccolo roccioso che conduce fino all'attacco. Soluzione più sbrigativa, in quanto non occorre legarsi e tirare fuori il materiale dallo zaino, ma se non si conosce bene la zona non è sempre intuitivo. La seconda è un attimo più laboriosa, in quanto bisogna raggiungere l'attacco della via Garbari, arrampicarla con passaggi che non superano il III grado(friabile)fino a giungere alla grande terrazza, da dove ci si dirige all'attacco della via, portandosi sotto l'evidente grande colata nera, a sinistra di una grossa nicchia. Proseguire adesso slegati o in conserva per facili roccette nere, che si fanno man mano sempre più ripide, fino a quando si esauriscono in una parete nera verticale. La via attacca qui, è presente con cordino su clessidra dove far sosta.

In queta foto tratta dalla guida "Pale di San Martino Ovest" di Lucio de Franceschi (collana Guide dei monti d'Italia), ho disegnato la linea della Super clessidra. A sinistra l'avvicinamento per lo zoccolo, a destra invece la possibilità di arrampicare un tratto di una delle vie già esistenti.

La relazione
La relazione
Dallo zoccolo, uno sguardo verso l'evidentissimo attacco della via che corre lungo la colata nera
Dallo zoccolo, uno sguardo verso l'evidentissimo attacco della via che corre lungo la colata nera
Primo tiro
Primo tiro
Il tetto del secondo tiro, il passaggio chiave della via
Il tetto del secondo tiro, il passaggio chiave della via
Terzo tiro: primi metri maledettamente marci
Terzo tiro: primi metri maledettamente marci
Poi la roccia torna subito ad essere bellissima
Poi la roccia torna subito ad essere bellissima
La sosta sull'incredibile clessidra
La sosta sull'incredibile clessidra
Tiri finali, su terreno facile ed appoggiato
Tiri finali, su terreno facile ed appoggiato
Quasi in cima
Quasi in cima
In vetta, bagnati ma contenti
In vetta, bagnati ma contenti