
Sass de la Crusc - Diedro Mayerl
Circa 350 m di sviluppo, VII.
Probabilmente la più bella via che abbia mai fatto in Dolomiti ... Sto esagerando? No! Almeno per quanto riguarda i miei gusti ovviamente. Peccato solo che non è molto lunga e il piacere offerto da questa ascesa finisce quasi troppo presto. I tiri sono uno più bello dell'altro e offrono un'entusiasmante scalata in diedri fessurati. Il quarto tiro è quanto di più bello possa immaginare su di una via in Dolomiti, ovvero una lunghissima lama di quasi 60 metri(saltando una sosta intermedia) tutta da proteggere. Lungo i tiri i chiodi non sono tanti e non hanno nemmeno una bella cera, spesso è meglio ignorarli e preferirgli un bel friend. Ci sono molti punti dove far sosta, con un po' di occhio e abilità nell'individuare i posti migliori, in 7-8 tiri si fa la via.
Ripetizione effettuata il 15 agosto 2018 a comando alternato con Luca Pasqualetto.
Noi abbiamo scelto di portarci doppia serie di misure medio-grandi, ovvero doppi verdi, rossi, gialli e blu, più un 4, mentre dei piccoli ci siamo portati solo un blu. Scelta azzeccata, in quanto le misure utili sono propri le grandi, mentre un solo piccolo è più che sufficiente. Martello e chiodi indispensabili per rinforzare le soste.
N.B. Le foto non rendono giustizia alla bellezza della via.














