Cima Brenta - La via che non c'è

Circa 500 metri di sviluppo WI 5+; M4


Questa linea di rara formazione sulla parete nord della Cima Brenta è stata aperta nel 2012 dai fratelli Franchini ed è tornata a formarsi nuovamente solo nell'inverno 2019/2020.
La linea è davvero un capolavoro della natura, per salirla abbiamo vissuto un'avventura che non ha nulla di meno rispetto alla Lisa dagli Occhi blu al Crozzon di Brenta di appena due settimane prima. Un meraviglioso alpinismo invernale sulle grandi pareti Dolomitiche, dove l'ambiente in questa stagione è davvero maestoso e selvaggio, senza anima viva nei paraggi. Se ormai d'estate in Dolomiti non è più possibile vivere un alpinismo d'avventura autentico, nella stagione invernale per fortuna, lo si può ancora vivere pienamente.

Il pomeriggio del 25 gennaio 2020 con Cesare Lotti siamo partiti sci ai piedi dalla località Palù di Madonna di Campiglio, dato che, causa neve, d'inverno la strada che porta al parcheggio di Vallesinella è chiusa. Abbiamo pernottato al locale invernale dei Rifugio Tuckett ed il giorno seguente ci siamo portati alla base della parete ed effettuato la salita. La via sbuca in vetta alla Cima Brenta Occidentale(3112 m), noi abbiamo percorso la cresta fino alla Cima Brenta (3.151 m), ovvero la vetta principale del massiccio, per poi scendere dallo scivolo nord e tornare ai nostri sci. Sulla via lo zaino era veramente leggero: dentro avevamo solo pala, barrette, guanti di ricambio, un piumino pesante che indossava il secondo di cordata mentre si trovava in sosta a far sicura, ed il fornelletto con 100 grammi di gas ed un litro di acqua calda preparata all'attacco della via. A metà via ci siamo fermati per fare acqua, bevendone oltre un litro a testa e preparato un'ulteriore litro da portare sul resto della via. Il tempo perso a sciogliere l'acqua è stato ampiamente recuperato tra l'avere uno zaino leggero ed essere sempre ben idratati lungo tutta la via. Un solo litro di acqua calda per due persone finisce prima che esso si congeli. Diversamente, se invece di usare il fornelletto, avessimo portato l'acqua necessaria per tutta la scalata dentro le pesanti thermos, avremo scalato con almeno 5 chili in più nello zaino del secondo di cordata(4 kg il peso dell'acqua più almeno un kg di thermos). Questa strategia, per me è ormai consolidata e la uso sempre in questo genere di avventure invernali. Fuori dai soliti schemi, ma leggeri ed efficaci!

Via salita il 26 gennaio 2020, seguendo una variante scovata dal Gianni Canale, che sale un'incredibile camino ghiacciato, questo tiro di 60 metri è davvero spettacolare.


Il tiro del camino ghiacciato, spettacolare variante alla via originale scoperta da Gianni Canale
Il tiro del camino ghiacciato, spettacolare variante alla via originale scoperta da Gianni Canale
Il camino ghiacciato
Il camino ghiacciato
Cesare all'uscita del camino ghiacciato
Cesare all'uscita del camino ghiacciato
Cesare sul tiro finale mi raggiunge in sosta, ormai siamo avvolti dalla nebbia
Cesare sul tiro finale mi raggiunge in sosta, ormai siamo avvolti dalla nebbia
In vetta alla Cima Brenta, la caratteristica piccola croce è sommersa dalla neve
In vetta alla Cima Brenta, la caratteristica piccola croce è sommersa dalla neve
In discesa sullo scivolo nord
In discesa sullo scivolo nord