Pilastro Rosso del Brouillard - Via Bonatti-Oggioni (percorso originale, no varianti)

400 metri V+ e VI la via; poi, considerando i numerosi sali e scendi della cresta, altri 700 metri di dislivello(o poco di più) per arrivare in vetta al Monte Bianco.

Bellissima via storica che non ha bisogno di presentazioni, aperta da Walter Bonatti e Andrea Oggioni nel lontano 1959.

Oggi questa via non viene quasi più percorsa nella sua versione originale, ma per una buona metà, vengono seguite delle varianti dalla maggioranza dei ripetitori. Le varianti, si ricollegano definitivamente alla via originale solo nei tiri finali che portano in cima al pilastro, diventando dunque - a mio parere - forse più una via a parte, dato che non si parla di un paio di tiri, ma di circa metà via o di più. I vari tiri di queste varianti, sono leggermente più difficili dell'originale, ma in stile più moderno, ovvero su splendide fessure in aperte parete, invece che in diedri o camini.
Avendo percorso l'originale, devo dire che la qualità della roccia non perde assolutamente, anzi, rimane talmente bella da sembrare irreale. Certamente si affronta qualche tiro un po' "scomodo" in camino, ma appunto la roccia è sempre superlativa, ricordo un tiro in un diedro-camino con una fessurina ad incastro di dita da cinque stelle! Generalmente non sono tanto interessato alla qualità della roccia, ma in questo caso non posso fare a meno di constatare quanto fosse piacevole scalare su questo granito rosso.

Sulla rete oggi si trova solo la relazione delle varianti, per l'originale bisogna risalire ad un vecchio schizzo di Michel Piola, dove però non ci sono ancora disegnati i tiri delle varianti nella parte centrale che evitano il grande diedro-camino.
Noi purtroppo avevamo solo la relazione che si trova in rete, ovvero quella completa delle varianti e con solo un vago accenno a dove passa l'originale. Questo ha reso leggermente più avventurosa la salita, in quanto, abbiamo proprio dovuto ricercare i passaggi di Bonatti, ed è stata una bella emozione, dunque poco male non aver avuto lo schizzo dell'originale dettagliato!

Avevamo con noi anche tenda, sacchi a pelo e materassino, anche se alla fine abbiamo finito per dormire ai bivacchi Eccles in salita, e alla Capanna Vallot in discesa. Per fortuna la tenda, che è l'unica cosa del materiale che non abbiamo utilizzato, pesava solo un chilo...

Salita effettuata con Fabio Tamanini il 26(avvicinamento) 27(via e cima) e 28(discesa dopo una notte alla Capanna Vallot) luglio 2020. Arrivare in vetta al Monte Bianco alla luce calda del tardo pomeriggio è stata un'emozione indimenticabile.

Ultima doverosa nota(purtroppo) alle soste spittate. Le trovo semplicemente inaccettabili, quando è stata aperta la via, il piantaspit esisteva e se ne faceva anche largo uso (era l'epoca delle direttissime). Se gli apritori hanno scelto di non usarlo e di aprire la via senza forare la roccia, va semplicemente rispettata la loro scelta. Per fortuna quasi tutte le soste a spit si trovano sulle varianti, dunque non c'è niente di male che siano li, ma nei tiri finali, dove le varianti convergono sulla linea originale, abbiamo incontrato tre soste a spit(che non abbiamo usato). Ai posteri mi pento davvero tanto di non averle tolte io.

Primo tiro della via originale
Primo tiro della via originale
Al termine del pilstro
Al termine del pilstro
Sulla cresta del Brouillard
Sulla cresta del Brouillard
Spettro di Brocken, ovvero un rarissimo fenomeno ottico.
Spettro di Brocken, ovvero un rarissimo fenomeno ottico.
In vetta al Monte Bianco 4810 m
In vetta al Monte Bianco 4810 m