
Cresta Integrale dell'Innominata in 7h e 20 min.
D+; V su roccia, 60º.
Il 24 luglio 2018 con Rolando Varesco siamo partiti dal Rifugio Monzino alla 3.40 e arrivati in vetta al Monte Bianco per le 11, ovvero 7 ore e 20 minuti dalla partenza. Dalla cima siamo scesi al Rifugio Torino. Abbiamo scelto di fare la versione integrale, ovvero passando dalla Punta Innominata invece che dal Ghiacciaio del Brouillard. L'Innominata è probabilmente la cresta più frequentata in questa zona del Monte Bianco, ma l'integrale la fanno in pochissimi, ed è un peccato, perché merita davvero e rende il giro molto più estetico e completo. Inoltre, se è vero che si allunga il percorso, rimane pur sempre nettamente più corta della vicina Cresta del Brouillard.
Abbiamo cercato di essere più leggeri possibili, in due ci siamo portati un totale di 5 litri e mezzo di acqua, uno spolverino a testa, casco, frontale, moschettoni e cordini in Kevlar, qualche chiodo e materiale d'abbandono da utilizzare eventualmente per emergenza. Infine un cordino di 50 m in Kevlar e un paio di ramponi a testa e imbraghino da scialpinismo. Naturalmente con lo statico cordino in Kevlar, non potevamo di certo pretendere di assicurarci nei tratti di arrampicata, dunque per tutta la salita è rimasto nello zaino, mentre dalla vetta in poi, l'abbiamo usato per legarci in discesa su ghiacciaio fino al Rifugio Torino.
Disarrampicando abbiamo potuto evitare le doppie descritte nella relazione, guadagnando così tempo prezioso, che purtroppo è andato sprecato nella parte alta, dove abbiamo fatto un po' di confusione, sbagliando leggermente percorso.


In vetta alla Punta Innominata




Appena scesi dalla bella P. Innominata,




In vista del tratto chiave della salita

Rolando sul passo chiave di V. Si può notare la corda fissa presente su questo passaggio, che noi non abbiamo usato


In uscita dal passo chiave, e anche qua si può ahimè notare la corda fissa ...






Monte Bianco di Courmayeur

In vetta al Bianco. 4810 m