Traversata Cima Brenta con salita da sud e discesa per lo Scivolo Massari

Esposizione: sud in salita, ovest e nord-ovest in discesa; dislivello circa 1850 m; OSA.

Stupendo itinerario ad anello nel cuore del Brenta, in uno scorcio del gruppo di assoluto fascino. La salita dalla vecchia via normale, che, in ambiente severo e solitario, passa in piena parete sud, abbinata ad una splendida cavalcata in cresta a filo dei 3.000 m di quota, per infine scendere dal versante opposto, ne fanno un giro completo e di rara bellezza.
L'ambiente in cui si svolge l'itinerario di salita è da incorniciare: cenge e canalini incassati dentro il cuore della parete sud e sullo sfondo padroneggiano maestose Tosa e Crozzon con il Canalone Neri. In questo tratto la solitudine e il silenzio sono assicurati, mentre una volta in cresta ci si congiunge con itinerari più classici e frequentati. Sulle varie cime e nella cresta il panorama spazia su gran parte del Brenta, con il gruppo dell'Adamello sempre sullo sfondo guardando verso ovest. Uno spettacolo decisamente imperdibile per gli amanti di gite avventurose in ambiente selvaggio!
Inoltre una volta giunti sulla Cima Brenta si raggiungono abbastanza agevolmente tutte le altre cime vicine seguendo la cresta(C. Brenta Occidentale, C. Mandron e le Punte di Campiglio), dunque le possibilità di scegliersi la discesa e le annesse cime da includere nel giro sono davvero tante. Tutte le soluzioni sono veramente meritevoli e ben relazionate nella guida Scialpinismo nelle Dolomiti di Brenta di Omar Oprandi. Io ho scelto di concatenare Cima Brenta, Cima Brenta Occidentale e Cima Mandron per poi scendere dallo Scivolo Massari.
Giro effettuato il 27 aprile 2018 da solo.

Dal parcheggio di Vallesinella(Madonna di Campiglio), solitamente aperto e sgombro di neve in primavera, si segue il sentiero per il sentiero 318 che porta al Rif. Brentei. Raggiunto il bivacco invernale del Brentei proseguire in direzione del Rif. Alimonta(cartello con indicazioni), fino ad individuare l'attacco della parete(vedi foto) da dove il percorso diventa logico e obbligato. Seguirlo arrivando ad una prima cengia articolata, da dove si raggiunge il ripido canalino incassato nella parete. In ambiente stupendo nel cuore di grosse pareti strapiombanti. salire il canalino fino alla cengia, poi traversare seguendola e al suo termine salire fino in cima direttamente il pendio nevoso che si incontra. Quando si è in quest'ultimo tratto, piuttosto che salire dritti il pendio, obliquare leggermente a destra in modo da arrivare direttamente nei pressi della Cima Brenta, senza così dover fare un - pur breve - tratto avanti e indietro in cresta. Dalla cima seguire il filo di cresta in direzione ovest, raggiungere facilmente Cima Brenta Occidentale, poi sempre seguendo la cresta scendere fino all'intaglio dove parte lo Scivolo Massari. Qui si possono lasciare zaino e scii per salire la Cima Mandron, ovvero l'ultima vetta del giro. Tornare agli sci e scendere per l'ampio e piacevole Scivolo Massari. Giù nel bosco puntare in direzione delle traccie di salita, dove solitamente ci si raccorda nei pressi del Rifugio Casinei.

Tracciato della salita
Tracciato della salita
Sotto la parete sud, ecco il logico percorso da segure
Sotto la parete sud, ecco il logico percorso da segure
Poco prima della cengia
Poco prima della cengia
parte terminale del pendio che porta in cima
parte terminale del pendio che porta in cima
Cima Brenta
Cima Brenta
Cima Mandron
Cima Mandron
Lo Scivolo Massari
Lo Scivolo Massari