Campanile Caigo - Steinkötter di destra

Circa 400 metri di sviluppo, VI-


Via a torto poco conosciuta e poco ripetuta, che meriterebbe molta più considerazione, sia per l'esteticità del torrione sulla quale si sviluppa, che per la qualità della roccia, solida ed estremamente abrasiva. Anche l'ambiente in cui si svolge è degno di nota: si è circondati da una serie di guglie e pareti dalla forma slanciata, con vista privilegiata sul Crozzon di Brenta e la Cima Tosa. In ogni caso è la via più classica e ripetuta di questo insolito angolo di Brenta.
Sul libro di vetta si trova anche la firma di Reinhold Messner ed Heini Holzer, risalente al 1966(foto in basso).

Ripetuta l'11 ottobre 2026 con Fabio Tamanini. Sulla via si trova solo qualche sporadico chiodo o cordone. Per una ripetizione è sufficiente una serie completa di friends, perché le soste, pur spesso da attrezzare, sono quasi sempre su spuntoni o clessidre.
Come relazione abbiamo seguito lo schizzo presente su Dolomiti di Brenta volume 4, trovandolo ottimo, solo i metri in alcuni tiri non corrispondevano. Per la discesa in doppia invece abbiamo seguito quanto descritto da Francesco Salvaterra a questo link